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KILLER ALBUM!

ALBERTO RIGONI "Nemesis Call" (Recensione)

Full-length, Eclipse Records (2025)  Il bassista Alberto Rigoni (Vivaldi Metal Project, Twinspirits) torna sul mercato discografico con questo nuovo “Nemesis Call” e vede la partecipazione di molti musicisti della sfera internazionale come Thomas Lang (Steve Hackett) e Mike Terrana (Rage, Axel Rudi Pell) alla batteria. Inoltre vediamo anche nomi alla chitarra come Luca Princiotta (Hardline, Doro) e Alexandra Zerner, e ancora nuovi talenti quali il batterista quattordicenne Sajan, la chitarrista undicenne Aanika Pai, la chitarrista tredicenne australiana JayBird Byrne e altri ancora, che vedrete accanto ai titoli dei brani della tracklist qui in basso. Insomma, cose fatte in grande stile per uno dei bassisti più talentuosi che abbiamo in Italia. Ne viene a galla un affresco sonoro ricco di colori, di inventiva, di tecnica, dove l'estro di ognuno di questi artisti viene a galla. La cosa bella è che nonostante a dar vita e nome al progetto sia un bassista, l'album non è incentrato...
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Intervista ai MACHINE GUN KELLY

I Machine Gun Kelly sono una formazione hard rock italiana ormai attiva da circa vent'anni, e il loro ultimo album, " Hit The Road " è un concentrato di metal e hard rock che riporta indietro agli anni Ottanta e a tutte le band meravigliose di questi due generi che dettavano legge e ancora influenzano molti musicisti. Lasciamo la parola al cantante MG. Miche! 1 - Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di " Hit The Road "! "Hit The Road" è stato registrato nell' agosto del 2024 presso gli  El Fish Audio Factory  di Genova. Il missaggio è stato effettuato sempre agli  El Fish Audio Factory  nei mesi di ottobre e novembre 2024. Il disco contiene otto brani di classico metal/hard rock stile Eighties. 2 - Quali sono le vostre influenze musicali presenti e passate? Potrei citare band come Saxon, Accept ,Judas Priest, UFO , Black Sabbath, Kiss ,Ratt e molte altre. 3 - Che tematiche affrontano i testi di questo vostro quarto album? Oltre ai goli...

Intervista agli ATHIEL

Athiel riporta a galla in pieno ciò che i Dissection e in generale la scena melodic black/death metal scandinava ha fatto in modo egregio soprattutto negli anni Novanta. Dietro questo progetto un solo nome: DannXI. Questo ragazzo è riuscito a fare da solo quello che altri non riescono a fare con una band intera, realizzando uno dei progetti più interessanti in questo genere che l'Italia, e non solo, ha sfornato negli ultimi anni. La parola a lui! 01. Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di "Maw Of The Curse"!  "Maw of the Curse" è il secondo album della mia one-man band Athiel, è stato registrato nel 2024 per poi passare in studio per le fasi di mixing e mastering verso la fine dell’anno, è composto da otto tracce tra le quali due strumentali.In questo lavoro ho voluto puntare di più sulla cura del suono e sulla struttura generale delle tracce, puntando di più sulla melodia e su fraseggi più strutturati e precisi rispetto al lavoro precedente. 02. Q...

TENEBRAE "Loss" (Recensione)

Full-length, Nadir Music (2025) Tenebrae nel 2025 è sinonimo di qualità, personalità e di un certo spessore lirico e musicale. La band italiana con "Loss" non solo giunge al quarto capitolo in carriera, ma erge un prodotto che ha pochi termini di paragone, almeno se parliamo dell'Italia. Non mi viene in mente nessuna band che suoni come loro e questo è un immenso piacere per me, che sono sempre alla ricerca di band che non siano la copia sbiadita di altre. Ascoltando l'opener "Tetraluce" si ha subito la sensazione che il doom, il gothic e altri generi siano usati in modo molto particolare in questa release. Ci sono tanti cambi di tempo, voci recitate, parti pesanti alternate ad aperture inaspettate e altro ancora. Un brano di inizio che ha fatto scattare in me la scintilla subito e mi ha fatto entrare in empatia con questa band.  Tutto questo prosegue nell'ottima "Impakt", pezzo che aumenta il grado di pesantezza, immettendo anche velocità. La ...

Intervista ad ALBERTO RIGONI

Alberto Rigoni ha appena realizzato un album interamente strumentale, mescolando grande prog metal con influenze neoclassiche. Tutto suona magicamente nel suo ultimo " Nemesis Call ", grazie anche all'apporto di grandi musicisti come Mike Terrana o altri giovanissimi talenti. Parliamo un po' con lui di varei 1. Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di “Nemesis Call”! Ciao e grazie per questa intervista! "Nemesis Call" è il mio quattordicesimo album solista, uscito il 13 dicembre 2024 tramite Eclipse Music e RockShot Records. È un album interamente strumentale che attraversa i generi progressive, metal, shred e neoclassico. Ho avuto la fortuna di collaborare con alcuni dei migliori musicisti internazionali, come Mike Terrana e Thomas Lang, e con giovani talenti emergenti. Il titolo richiama la dea greca Nemesi, simbolo di giustizia e riequilibrio, un concetto che ho cercato di tradurre in musica con atmosfere intense e dinamiche. 2. Quali sono le ...

BLACK MOTEL SIX "When The Pillars Collapse" (Recensione)

Full-length, Revalve Records (2024) Hanno atteso ben otto anni prima di tornare sul mercato i romani Black Motel Six. Esordivano nel 2016 col promettente "Everything in Its Place" e ora si riconfermano e si migliorano col nuovo album, intitolato "When The Pillars Collapse". Cosa è cambiato in questo lasso di tempo nel sound dei Nostri? Sostanzialmente si può dire che questa formazione sia rimasta fedele al proprio groove metal, ma che abbia migliorato tantissimi aspetti della propria proposta. I Black Motel Six dei giorni nostri sono una band tecnicamente perfetta, compositivamente ormai collaudata, e tutto questo si riflette in un disco tanto potente e quadrato quanto maturo. Se nell'iniziale "Can't Control" la band dà sfoggio della propria creatività confezionando un pezzo di rovente hard rock dalle tinte melodiche, con le canzoni successive tracce si ha la sensazione che la band ci prenda gusto e mescolare le carte in tavola, aggiungendo sempre ...

Intervista agli HOLY SHIRE

Gli Holy Shire con "Invincible" tagliano traguardi importanti. Tre full-length, una qualità elevata unita ad una forma di power metal molto particolare che vede nell'uso del flauto traverso e delle due voci femminili due elementi (tra gli altri) che fanno la differenza. Abbiamo raggiunto il chitarrista Stefano "Ste" Zuccala per parlare di un po' di cose inerenti questa band. Buona lettura. 1 - Ciao e benvenuto, Stefano! Cominciamo parlando in generale di “Invincible”, dai primi riff fino alla sua conclusione! Ciao e grazie per l’invito! Invincible è un album a cui abbiamo lavorato a lungo, curando ogni dettaglio per renderlo il più coinvolgente possibile. Fin dalle prime idee di chitarra e orchestrazione, volevamo un sound potente e cinematico, che portasse l’ascoltatore in un viaggio attraverso le storie e le atmosfere del disco. Ogni brano ha una propria identità, ma insieme formano un percorso unico, che va da riff più aggressivi a momenti più intimi e or...