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Visualizzazione dei post con l'etichetta Rise Above

CATHEDRAL - "Anniversary"

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CATHEDRAL - "Anniversary" ( Live Album, Rise Above, Ottobre 2011 ) Voto: 6,5/10 Genere: Doom/Stoner Line-up: Lee Dorrian (voce), Gaz Jennings (chitarra), Leo Smee (basso), Brian Dixon (batteria) Live celebrativo per i Cathedral a vent’anni esatti di distanza dall’uscita del primo full della band capitanata da Lee Dorrian , quel Forest of Equilibrium che rappresentò il passaggio del singer albionico dal periodo "grind" da frontman degli immensi e seminali Napalm Death al lento e strisciante incedere di una musica che successivamente ha attraversato diverse fasi forgiando prima un sound tipicamente sabbathiano, successivamente aggiungendo elementi psichedelici vari, rimanendo ancorato a quel concetto di sound volutamente 70’s che ha fatto scuola.

BLOOD CEREMONY - "Lord of Misrule"

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BLOOD CEREMONY - "Lord of Misrule" ( Full-lenght, Rise Above, Marzo 2016 ) Voto: 5,5/10 Genere: psychedelic rock/doom Line-up: Alia O'Brien (voce, flauto, organo, mellotron), Sean Kennedy (chitarra), Lucas Gadke (basso), Michael Carrillo (batteria) Quarto album per i canadesi Blood Ceremony oscura realtà proveniente da Toronto e dedita ad una sorta di mix di sonorità in voga tra fine '60 e primi '70 riletta in chiave "occulta". In termini puramente descrittivi potremmo riassumerli come i Pink Floyd che incontrano i Jethro Tull arrivando fino al periodo più classico di Paul Chain . Letto così, "Lord of Misrule" dovrebbe rappresentare l'album dell'anno, ma così purtroppo non è.

CHURCH OF MISERY - "And Then There Where None..."

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CHURCH OF MISERY - "And Then There Where None..." ( Full-lenght, Rise Above, Marzo 2016 ) Voto: 6,5/10 Genere: Stoner Line-up: Scott Carlson (voce), Dave Szulkin (chitarra), Tatsu Mikami (basso), Eric Little (batteria) Altro giro altra corsa: i giapponesi Church of Misery (che più tanto giapponesi non sono, ad eccezione di Tatsu Mikami unico membro originario di una line-up composta da artisti americani) giungono al sesto lavoro in studio sulla scorta di uno stoner doom che più classico non si può e che racconta, come da tradizione consolidata della band, le ennesime scorribande dei serial-killer di turno, da sempre oggetto di culto e di vera e propria passione della band.