Intervista agli AETHERNA
Gli Aetherna tornano con Evathor, un album che unisce progressive, heavy metal, alternative e atmosfere sinfoniche in un viaggio emotivo e concettuale tra coscienza, identità e trasformazione interiore. In questa intervista, la band ci racconta il processo creativo, le influenze artistiche, l’ingresso di Tamara Secci e le riflessioni personali dietro ogni brano. 1. “Evathor” è un album fortemente concettuale: come nasce l’idea di questo viaggio tra coscienza, identità e trasformazione interiore? Enzo Zappatore (Lead Guitar): Le nostre trasformazioni interiori le viviamo nel quotidiano. In parte sono frutto dei nostri obiettivi, in parte derivano dalle interazioni tra noi e il mondo esterno, per cui viviamo tutto questo come un lunghissimo viaggio, in cui le tappe sono le nostre prese di consapevolezza su chi siamo e cosa stiamo diventando. La musica è solo uno dei mezzi di trasporto. Giovanni “Joey” Del Giudice (Drum): È stato più naturale di quel che si può pensare. È stato un po’ com...