FRUSTRATION "Vision of Infinite Tortures” (Recensione)
Full-length, Nova Era Records (2026) Con Visions of Infinite Tortures, i Frustration non si limitano a creare un album di death metal: plasmano un’esperienza totale, un viaggio dentro le pieghe più oscure della psiche. Ogni traccia diventa un territorio da esplorare, dove il senso di oppressione e claustrofobia è reso tangibile grazie a un equilibrio sorprendente tra brutalità e tecnica. Il lavoro dei musicisti qui è centrale. Le chitarre non si limitano a tracciare riff aggressivi: costruiscono architetture sonore che guidano l’ascoltatore attraverso paesaggi emotivi complessi, alternando tensione e respiro. I bruschi rallentamenti, le dissonanze studiate e gli strati di distorsione non sono mai gratuiti, ma strumenti per trasmettere il peso della sofferenza e del delirio. Il batterista dimostra padronanza totale dei tempi: alterna passaggi frenetici a momenti di silenzio che sembrano sospendere il tempo, accentuando la sensazione di disagio e di prigionia. Il basso, spesso releg...