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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

FRUSTRATION "Vision of Infinite Tortures” (Recensione)

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Full-length, Nova Era Records (2026) Con Visions of Infinite Tortures, i Frustration non si limitano a creare un album di death metal: plasmano un’esperienza totale, un viaggio dentro le pieghe più oscure della psiche. Ogni traccia diventa un territorio da esplorare, dove il senso di oppressione e claustrofobia è reso tangibile grazie a un equilibrio sorprendente tra brutalità e tecnica. Il lavoro dei musicisti qui è centrale. Le chitarre non si limitano a tracciare riff aggressivi: costruiscono architetture sonore che guidano l’ascoltatore attraverso paesaggi emotivi complessi, alternando tensione e respiro. I bruschi rallentamenti, le dissonanze studiate e gli strati di distorsione non sono mai gratuiti, ma strumenti per trasmettere il peso della sofferenza e del delirio. Il batterista dimostra padronanza totale dei tempi: alterna passaggi frenetici a momenti di silenzio che sembrano sospendere il tempo, accentuando la sensazione di disagio e di prigionia.  Il basso, spesso releg...

CYRAX "Aeneis: Libri I-IV" (Recensione)

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EP, Broken Bones Promotion & Productions (2026) I Cyrax tornano con Aeneis: Libri I–IV, un mini-album che porta il gruppo su territori inediti. L’EP prende spunto dai primi quattro libri dell’Eneide e anticipa un progetto più grande che si completerà nel corso del 2026 con altri EP, unendo tutti i pezzi in un unico concept. È un lavoro ambizioso, che dimostra come i Cyrax vogliano sperimentare oltre i confini del metal tradizionale, mescolando narrativa classica e atmosfere contemporanee. Per capire questo lavoro bisogna guardare al percorso del gruppo. I Cyrax nascono nel 2013 da un’idea del cantante Marco Cantoni, che riunisce intorno a sé una prima formazione con Cesare Ferrari al basso e Paolo Biocchi alla batteria. Dopo il debutto e il successivo Pictures, la band trova una maggiore stabilità nel 2017 con l’ingresso dei chitarristi Gianluca Fraschini e Martin Chionna, il cui contributo sarà decisivo per il terzo album, pubblicato nel 2020 e masterizzato da Alessandro Del Vecch...

BEFORE THE GLOW "Black Rose” (Recensione)

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Full-length, Independent (2026) Più che un semplice progetto collaterale, Before The Glow appare come la camera di decompressione dell’universo creativo di Stefano Eliamo, il luogo in cui ciò che nei Dramanduhr veniva compresso, distorto e sublimato attraverso forme estreme trova finalmente una modalità espressiva più rarefatta, fragile e diretta. Non si tratta di una negazione del passato, ma di una sua rifrazione: le stesse tensioni emotive, private però della corazza dell’aggressione sonora, emergono qui in una forma più vulnerabile e consapevole. Black Rose si muove infatti su coordinate apparentemente più accessibili, ma solo in superficie. L’album rinuncia programmaticamente a ogni forma di urgenza muscolare per concentrarsi su un rock introspettivo, melodico, attraversato da una malinconia costante che non esplode mai, ma sedimenta. I due brani scelti come apripista, “1983” e “Don’t You Let the Sun Kill the Night”, non sono singoli nel senso tradizionale del termine, bensì sogli...