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INFECTION CODE "Culto" (Recensione)

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Full-length, Nadir Music (2025) Decimo album per una delle formazioni più longeve e peculiari della scena estrema italiana. Stiamo parlando dei piemontesi Infection Code e del loro ultimo album, "Culto". Una croce immersa in un paesaggio poco raffigurante è ciò che colpisce prima di tutto nell'artwork di copertina, ma l'attacco dell'album non è da meno, con "Nail In The Wall" che batte e percuote le nostre membra fino allo sfinimento.  Ci sono elementi thrash e death metal in prevalenza in questo album, come conferma anche la successiva e pesantissima "Great Old Ones". Il tutto è sempre pensato alla Infection Code, quindi con una precisione chirurgica al limite dell'industrial metal. Immaginate di fondere gli Slayer con i Fear Factory e avrete una idea di come suona questo album! Tutte impressioni confermate anche da alcuni episodi successivi. Canzoni devastanti come "Plague Daemon", "The Final Act", "Cursed Breed...

DRAGONHAMMER "Second Life" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2022) Disco ormai vecchioto, questo dei Dragonhammer, formazione italiana che vanta quasi trent'anni di carriera e una nutrita discografia che li ha portati un po' sulla bocca di tutti gli amanti del classico power metal con venature sinfoniche e testi fantasy. Anche per questo "Second Life" La band non cambia di molto le proprie credenziali, ma anzi rafforza un concetto che pare sia consolidato al massimo. Il loro discorso musicale è fatto su misura per gli amanti di questo genere e di questo immaginario, e difficilmente chi non ama queste cose potrà apprezzare questo album. Ed è un peccato, perchè se solo molte persone avessero più apertura mentale, scoprirebbero che anche questo genere ha molto da offrire, e nel caso dei Dragonhammer lo fa in modo egregio, quasi da manuale! Non un solo brano brutto, ma una sfilza di episodi per lo più incalzanti, veloci, battaglieri e melodici, talvolta intervallati da qualche brano più riflessivo (...

Intervista ai MACHINE GUN KELLY

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I Machine Gun Kelly sono una formazione hard rock italiana ormai attiva da circa vent'anni, e il loro ultimo album, " Hit The Road " è un concentrato di metal e hard rock che riporta indietro agli anni Ottanta e a tutte le band meravigliose di questi due generi che dettavano legge e ancora influenzano molti musicisti. Lasciamo la parola al cantante MG. Miche! 1 - Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di " Hit The Road "! "Hit The Road" è stato registrato nell' agosto del 2024 presso gli  El Fish Audio Factory  di Genova. Il missaggio è stato effettuato sempre agli  El Fish Audio Factory  nei mesi di ottobre e novembre 2024. Il disco contiene otto brani di classico metal/hard rock stile Eighties. 2 - Quali sono le vostre influenze musicali presenti e passate? Potrei citare band come Saxon, Accept ,Judas Priest, UFO , Black Sabbath, Kiss ,Ratt e molte altre. 3 - Che tematiche affrontano i testi di questo vostro quarto album? Oltre ai goli...

Intervista agli ATHIEL

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Athiel riporta a galla in pieno ciò che i Dissection e in generale la scena melodic black/death metal scandinava ha fatto in modo egregio soprattutto negli anni Novanta. Dietro questo progetto un solo nome: DannXI. Questo ragazzo è riuscito a fare da solo quello che altri non riescono a fare con una band intera, realizzando uno dei progetti più interessanti in questo genere che l'Italia, e non solo, ha sfornato negli ultimi anni. La parola a lui! 01. Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di "Maw Of The Curse"!  "Maw of the Curse" è il secondo album della mia one-man band Athiel, è stato registrato nel 2024 per poi passare in studio per le fasi di mixing e mastering verso la fine dell’anno, è composto da otto tracce tra le quali due strumentali.In questo lavoro ho voluto puntare di più sulla cura del suono e sulla struttura generale delle tracce, puntando di più sulla melodia e su fraseggi più strutturati e precisi rispetto al lavoro precedente. 02. Q...

TENEBRAE "Loss" (Recensione)

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Full-length, Nadir Music (2025) Tenebrae nel 2025 è sinonimo di qualità, personalità e di un certo spessore lirico e musicale. La band italiana con "Loss" non solo giunge al quarto capitolo in carriera, ma erge un prodotto che ha pochi termini di paragone, almeno se parliamo dell'Italia. Non mi viene in mente nessuna band che suoni come loro e questo è un immenso piacere per me, che sono sempre alla ricerca di band che non siano la copia sbiadita di altre. Ascoltando l'opener "Tetraluce" si ha subito la sensazione che il doom, il gothic e altri generi siano usati in modo molto particolare in questa release. Ci sono tanti cambi di tempo, voci recitate, parti pesanti alternate ad aperture inaspettate e altro ancora. Un brano di inizio che ha fatto scattare in me la scintilla subito e mi ha fatto entrare in empatia con questa band.  Tutto questo prosegue nell'ottima "Impakt", pezzo che aumenta il grado di pesantezza, immettendo anche velocità. La ...

ALBERTO RIGONI "Nemesis Call" (Recensione)

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Full-length, Eclipse Records (2025)  Il bassista Alberto Rigoni (Vivaldi Metal Project, Twinspirits) torna sul mercato discografico con questo nuovo “Nemesis Call” e vede la partecipazione di molti musicisti della sfera internazionale come Thomas Lang (Steve Hackett) e Mike Terrana (Rage, Axel Rudi Pell) alla batteria. Inoltre vediamo anche nomi alla chitarra come Luca Princiotta (Hardline, Doro) e Alexandra Zerner, e ancora nuovi talenti quali il batterista quattordicenne Sajan, la chitarrista undicenne Aanika Pai, la chitarrista tredicenne australiana JayBird Byrne e altri ancora, che vedrete accanto ai titoli dei brani della tracklist qui in basso. Insomma, cose fatte in grande stile per uno dei bassisti più talentuosi che abbiamo in Italia. Ne viene a galla un affresco sonoro ricco di colori, di inventiva, di tecnica, dove l'estro di ognuno di questi artisti viene a galla. La cosa bella è che nonostante a dar vita e nome al progetto sia un bassista, l'album non è incentrato...

Intervista ad ALBERTO RIGONI

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Alberto Rigoni ha appena realizzato un album interamente strumentale, mescolando grande prog metal con influenze neoclassiche. Tutto suona magicamente nel suo ultimo " Nemesis Call ", grazie anche all'apporto di grandi musicisti come Mike Terrana o altri giovanissimi talenti. Parliamo un po' con lui di varei 1. Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di “Nemesis Call”! Ciao e grazie per questa intervista! "Nemesis Call" è il mio quattordicesimo album solista, uscito il 13 dicembre 2024 tramite Eclipse Music e RockShot Records. È un album interamente strumentale che attraversa i generi progressive, metal, shred e neoclassico. Ho avuto la fortuna di collaborare con alcuni dei migliori musicisti internazionali, come Mike Terrana e Thomas Lang, e con giovani talenti emergenti. Il titolo richiama la dea greca Nemesi, simbolo di giustizia e riequilibrio, un concetto che ho cercato di tradurre in musica con atmosfere intense e dinamiche. 2. Quali sono le ...