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Intervista agli HOLY SHIRE

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Gli Holy Shire con "Invincible" tagliano traguardi importanti. Tre full-length, una qualità elevata unita ad una forma di power metal molto particolare che vede nell'uso del flauto traverso e delle due voci femminili due elementi (tra gli altri) che fanno la differenza. Abbiamo raggiunto il chitarrista Stefano "Ste" Zuccala per parlare di un po' di cose inerenti questa band. Buona lettura. 1 - Ciao e benvenuto, Stefano! Cominciamo parlando in generale di “Invincible”, dai primi riff fino alla sua conclusione! Ciao e grazie per l’invito! Invincible è un album a cui abbiamo lavorato a lungo, curando ogni dettaglio per renderlo il più coinvolgente possibile. Fin dalle prime idee di chitarra e orchestrazione, volevamo un sound potente e cinematico, che portasse l’ascoltatore in un viaggio attraverso le storie e le atmosfere del disco. Ogni brano ha una propria identità, ma insieme formano un percorso unico, che va da riff più aggressivi a momenti più intimi e or...

MACHINE GUN KELLY "Hit The Road" (Recensione)

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Full-length, Diamonds Prod. (2025) No, non siamo impazziti, Machine Gun Kelly non è chi pensate voi! Anzi, la band di cui andremo a parlarvi esiste sin dal 2000, grossomodo, quindi ha tutto il sacrosanto diritto di chimarsi così! Comunque, a parte gli scherzi (ma doverosi), siamo al cospetto del quarto album di questa hard rock band tricolore, e tutto suona dannatamente retrò che è quasi difficile parlare di un album come questo senza tirare fuori i soliti luoghi comuni sul metal degli anni d'oro. Ma qui abbiamo proprio quel tipo di metal, venato di un hard rock arcigno e che fa subito presa sull'ascoltatore grazie a melode vocali assolutamente trascinanti.  Questa band tira sui primi due brani, con menzione particolare per il lavoro di chitarra di Caste, un axeman completo e che sa farsi valere sia coi suoi riff ispirati che sugli assoli. Un concetto di chitarrista che sta un po' scomparendo, insomma, perchè al giorno d'oggi questo strumento è suonato o da funambili as...

Intervista ai NOVOMUNDO

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I Novomundo stanno per pubblicare il loro primo full-length, ma nell'attesa ci deliziano con il loro primo ep, " Echoes Of Ego ", dove possiamo trovare quattro tracce di metal contaminato e che deve molto a nband come Soulfly, Sepultiura e Lamb Of God. Sentiamo cosa ha da dirci la band! 1 - Ciao e benvenuti! Cominciamo parlando in generale di "Echoes Of Ego"!  Ciao a tutti e a tutte e grazie dell'opportunità! Echoes of Ego è un remake di alcuni brani del vecchio demo “Baktun” del 2013 e rappresenta il link fra il passato e il presente: esprime il nostro nuovo modo di pensare la musica, più consapevole e matura, contaminata da tutte le esperienze di ascolto e di scrittura che abbiamo sviluppato nel tempo. In EOE potete trovare un sound compatto e solido, moderno. Il tutto condito con arrangiamenti decisamente non canonici e inaspettati, sostenuti da percussioni e strumenti vari che danno un colore molto particolare all’insieme. Provare per credere!    2 - Qua...

MADVICE "Under The Burning Sky" (Recensione)

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Full-length, Nova Era Records (2022) Secondo album per i toscani Madvice, formazione che sin dalle prime note di "Extinction" ci travolge con un death metal moderno che spesso sfocia nel metalcore. Le ritmiche sono serrate, la voce è incazzata, le chitarre pesantissime. Non potevamo chiedere inizio di album migliore! In tutto questo la tecnica della band si fa subito notare e quello che appare chiaro è che questa formazione non voglia rimanere sempre ferma sulle solite soluzioni e infatti ci sono cambi di ritmo dettati dall'ottimo batterista Marco Moretti, vero motore di questa band, e altro ancora. Un musicista fantasioso e potente che riesce a valorizzare i riff della chitarrista Maddalena Bellini nel miglior modo possibile. A partire dal secondo brano in tracklist, ovvero "Doominion" la band spesso usa tempi in blast beat e questi si vanno ad alternare a ritornelli che hanno un feeling oscuro e apocalittico. Per certi versi questa band mi ha ricordato gli ott...

Intervista agli APOCALYPSE

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Apocalypse è una band che nasce in Italia. Agli inizi il genere proposto non era ancora ben definito ma dal secondo o terzo album fino all'attuale settimo album, "Pandaemonium" questa realtà ha subito una trasformazione che l'ha portata ad esplorare i lidi del viking, dell'epic e in generale dell'extreme metal (questo più recentemente). Parliamo con Erymanthon Seth di un bel po' di cose in questa interessante chiacchierata! 1 - Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di "Pandaemonium". Ave e grazie. Pandaemonium è il settimo disco che pubblichiamo, sesto se consideriamo soltanto I dischi di musica originale. Con questo nuovo album abbiamo deciso di fare un passo in avanti, evolvendo il nostro sound ed arricchendolo di tante influenze diverse. Il risultato è qualcosa di molto più personale ed originale rispetto ai lavori precedenti, e posso dire di essere pienamente soddisfatto del lavoro finito. 2 - Quali sono le tue influenze musicali ...

GABIRELS "Fist of the Seven Stars - Act 4: Five Forces" (Recensione)

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Full-length, Elevate Records (2024) Cominciamo la recensione ripercorrendo i tratti salienti del concept legato a questo album e non solo, ma agli ultimi quattro album del tastierista e mastermind di questo progetto, il tastierista Gabriele Crisafulli:  " Ancora una volta supportato da un cast d’eccezione, il keyboard-hero Gabriels aggiunge con Five Forces, Fist of the Seven Stars Act 4 un nuovo, eccitante capitolo alla rock opera liberamente tratta dal manga e anime Hokuto no ken. In Italia conosciuto come Ken il Guerriero, di Tetsuo Hara e Buronson. In questo quarto atto la saga continua parlando delle cinque forze di Nanto, chiamate per proteggere l’ultimo loro guerriero. Non si sa ancora chi egli sia (e non verrà svelato nemmeno adesso), passando per lo scontro tra i fratelli di Hokuto e di sangue Raoul e Toky al lupo solitario Ryuga, che vuole scoprire chi sarà il giusto Salvatore tra Raoul e Ken, anche a costo di morire. Per quanto riguarda i musicisti coinvolti possiamo cit...

ZED & DALIA NERA "Asocial Network" (Recensione)

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Full-length, Nadir Music (2024) Sul finire del 2024 arriva il secondo album dei Dalia Nera, a dodici anni di distanza dall'esordio “The Edonist”, anche se la band è in giro dagli anni Novanta, come si può notare, non ha prodotto molta musica. Poi ci sono stati degli avvicendamenti assortiti che non stiamo qui a riportare perchè lunghi e tediosi, ma sostanzialmente possiamo dire che Gianni Zed ora fa parte di questo combo, e da questo presupposto ne nasce anche il singolare monicker. I temi trattati in questo album ruotano intorno all'era moderna, all'uso dei social network e all'impatto che questi stanno avendo sull'uomo moderno. Possiamo quindi considerarlo un concept volendo, o comunque un album la cui tematica lega un po' i vari brani in un unico calderone. La musica proposta è un condensato di vari stili, ma che per lo più vanno a parare in certo metal moderno, progressive e hard rock degli anni Duemila. Il risultato di questo mix dà vita ad un album dinami...