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TORZO "Spectri" (Recensione)

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Full-length, The Triad Rec. (2024) Album d'esordio per gli italiani Torzo, una band che presenta una line-up fatta di musicisti navigati, di ragazzi attempati che mettono sul piatto dell'ascoltatore una manciata di pezzi divertenti ma anche potenti e selvaggi, come anche dimostra la cover posta in chiusura di "Iron Fist" dei Motorhead. Quindi capirete che la band non ci va giù leggera e che cerca di essere verace e colpire concretamente e senza troppi fronzoli. Pezzi intrisi di punk, stoner, hard rock e metal in senso generico. Per certi versi ci ho sentito qualcosa degli High On Fire, ma qui la componente punk è decisamente predominante, ben supportata dai testi in italiano che entrano nell'anima velocemente, tanto quanto è la loro musica. Pezzi migliori o peggiori non ce ne sono, la band pesta duro sin dall'iniziale " Ballando Con il Demonio ", con un basso distorto e una batteria che sono realmente da adorare. Da veri bastardi del settore anche ...

Intervista ai BLACK MOTEL SIX

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Una band cazzuta e che ci offre un secondo album convincente, robusto, dinamitardo! I Romani Black Moytel Six si candidano come una delle sorprese di questo 2024 col loro ritorno discografico avvenuto circa otto anni dopo il loro debutto. Parliamo di questo e di altro con la band! 1 - Ciao e benvenuti! Cominciamo parlando in generale di "When The Pillars Collapse"! Ciao a tutti! “When The Pillars Collapse” è il nostro ultimo lavoro sul quale abbiamo dedicato molto del nostro tempo e delle nostre attenzioni per ottenere un disco quanto più vicino ai nostri gusti e che ci soddisfasse nell’ascolto del prodotto finito. 2 - Quali sono le vostre influenze musicali presenti e passate? Le influenze includono tutto ciò che può essere ormai considerato “classico” (come i Pantera ad esempio, o i Machine Head) e “moderno” come Gojira, Meshuggah, Periphery per citarne qualcuno. A proposito dei Periphery, abbiamo l’onore di avere un assolo di Mark Holcomb su “Angel”. 3 - Che tematiche affr...

Intervista ai GATES OF EDEN

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I Gates Of Eden sono una realtà molto peculiare nella scena doom/gothic/progressive metal italiana. Si potrebbe dire che proseguono il discorso di riscoprire sonorità mediorientali tipiche di band come Melechesh ed Orphaned Land, ma nell'album c'è molto di più. Ne parliamo con Tregor Russo, tuttofare del progetto! 1 - Ciao e benvenuto, Tregor! Cominciamo parlando in generale di "Passage To Babylon"! Innanzitutto saluti a tutti i lettori di The Sound Of Perseverance. I GATES OF EDEN sono una delle mei band soliste di cui mi occupo di tutto; composizioni, arraggiamenti, liriche, testi, performare e registrare quasi tutti gli strumenti in studio di registrazione. Nel caso della mia ultima fatica discografica pubblicata dalla Nero Corvino records è stato emesso alle stampe il primo doppio album dal titolo “ Passage To Babylon” con il primo disco del nuovo album ed il secondo disc dell’album inedito “ From Sleep To Reality” realizzato nel 2007 mai pubblicato! 2 - Quali son...

Intervista agli SMOKING TOMATOES

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Tornano gli Smoking Tomatoes con un ep di brani inediti e si confermano come una delle band più energiche e divertenti del panorama hard rock italiano. Andiamo a scoprire qualcosa in più su di loro e su cosa stanno facendo in questo periodo. Buona lettura! 1 - Ciao e benvenuti! Cominciamo parlando in generale di "The Choice Is Made"! Cinque tracce, tanto impegno, ma anche molta soddisfazione. Riprendiamo il tema della “scelta” sul quale puntiamo molto e che, in qualche modo, è il concept alla base dei nostri lavori. Forse anche del prossimo! La ricetta è quella già nota: chitarre grosse, groove potente e voce graffiante. Bon apetit. 2 - Quali sono le vostre influenze musicali presenti e passate? In senso stretto sicuramente possiamo citare bands come Extreme, Living Colour, Ozzy, Van Halen. Poi ovvio che naturalmente in maniera inconscia siamo influenzati anche dai grandi classici. In senso più ci facciamo invece influenzare anche dagli altri genere, per capire cosa funziona ...

Intervista a DEMOGHILAS

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Da quello che traspare da questa intervista ad Alfred Zilla si evince che Demoghilas non è solamente un progetto musicale, ma è una sorta di rifugio per un artista piuttosto intelligente  e sensibile, e che ci mette il cuore in quello che fa. Poco importa quindi se le sue uscite non sempre sono super professionali come sound o che vi siano anche delle imperfezioni. Tutto questo fa parte di una persona vera, prima ancora che artista. Siamo quindi nel vero underground, e non è poco! PS: QUI trovate la nostra recensione del suo ultimo album, "Antagonist". 1 - Ciao e benvenuto, Alfred! Cominciamo parlando in generale di "Antagonist"!  Ciao a tutti e grazie, innanzitutto! “Antagonist” era in cantiere da molto tempo, era un altro concept su alcuni antagonisti, appunto, di alcune storie famose. A differenza del lavoro precedente, in cui il suono finale era un omaggio al moderno Melodic Death, qui ho scelto volutamente un’impronta più underground e casalinga: ci sono pezzi ...

DEMOGHILAS "Antagonist" (Recensione)

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Full-length, Independent (2024) Alfred Zilla è un artista che ci mette passione e personalità, e questo nuovo "The Antagonist" lo dimostra appieno. Il suo è un gothic rock/metal che abbraccia però anche altri stili, anche se in questo album tutto sembra essere stato portato ad una dimensione più scarna ed essenziale, come dimostra il primo pezzo in scaletta, " The Fallen Angel", un brano dove i riff di chitarra sono incisivi ma piuttosto semplici e il ritornello rimanda vagamente a qualcosa dei Type o Negative.  Proprio questa band emerge in vari punti dell'album, anche se bisogna tenere conto che un cantante come Peter Steele non è facile da raggiungere.  I suoni che Alfred adotta anche per questo album sono un po' sintetici e scarsamente lavorati. Abbiamo anche una drum machine che tende un po' ad appiattire il risultato finale. Per esempio ci sono dei pezzi dove una batteria più dinamica avrebbe giovato, come ad esempio nella interessante "Killin...

Intervista ai NEFESH CORE

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Oggi ospitiamo i dark-rockers Nefesh Core, che potrebbero sembrare a molti una formazione giovane, e infatti lo sono, ma al loro interno possiamo trovare volti già noti del metal e rock tricolore. Scopriamoli meglio assieme! 1 - Ciao e benvenuti! Cominciamo parlando in generale di "Getaway"! The Ghigas : Ciao a te! “Getaway” oltre ad essere la nostra opera prima rappresenta innanzitutto una sfida. Squisitamente sul piano artistico, è stata la scommessa che David (Brown) ed io ci siamo fatti quando nel 2018 abbiamo deciso di dare vita a questo nuovo percorso. Come abbiamo avuto modo di dire in altri contesti, non si trattava soltanto di cambiare ruolo, dato che entrambi ci siamo dedicati ad aspetti musicali inconsueti per noi, e come sai sto parlando del fatto che in questa band David è passato alla voce solista in clean e io al basso. Getaway è davvero un album con una sua identità precisa, frutto di idee stilistiche e tematico - competitive veramente nuove per entrambi, ben ...