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ECR.LINF "Belluaires" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2024) Un gruppo black metal francese lo si riconosce subito, anche senza andare a guardare la biografia, e questi Ecr. Linf non fanno eccezione. Nati nel 2021come duo, nel corso di questi tre anni hanno progressivamente allargato la line-up, fino ad arrivare all'attuale formazione a cinque, che vede coinvolti membri ed ex membri di Svart Crown, Hyrgal ed altri. La bio indica come punti di riferimento, tra gli altri, Deathspell Omega, Behemoth e Sombre Heritage.  Onestamente, non concordo su queste indicazioni, in quanto ho riscontrato influenze dai Belenos, dagli Anorexia Nervosa (nelle tastiere) e da una band ingiustamente sottovalutata quale gli Hyadningar. Visti i punti di riferimento, è abbastanza facile capire cosa proponga il quintetto: un black metal molto feroce ma che non disdegna momenti più pacati ed evocativi, come nel delicato arpeggio in apertura di "Missive", o ai limiti del folk, cone testimoniato dal finale di "La Danse...

NITRITONO "Cecità" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2024) Due album pubblicati e uno split coi Ruggine, i Nitritono con questo “Cecità” esplorano l'ambiziosa prova del concept album, che in questo caso si basa sull’omonimo romanzo dello scrittore portoghese Josè Saramago, che racconta il tema dell’indifferenza nella società moderna. Il suono esce fuori è fragoroso e davvero imponente e le urla strozzate di Siro Giri, anche chitarrista, colpiscono duro l'ascoltatore sin dal primo brano in scaletta, l'ottimo "A Denti Stretti (pt. 1)" che presagisce poi un album torbido e inquieto, che chiama in causa sia i primordi del genere post metal di band come Neurosis, ma che si concentra sul presente a conti fatti, non andando a copiare nessuno in particolare. Gli arpeggi di chitarra, le dissonanze, le esplosioni di rabbia incontenibile riportano a scenari cupi dell'umanità, ben rappresentati dal concept scelto. Ci sono anche vaghi rimandi allo stoner particolare e sfaccettato di band come i...

SFREGIO "Malmignotta" (Recensione)

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   Full-length, Nadir Music (2024) La prima cosa che colpisce di questo album degli Sfregio, band ligure attiva da più o meno quindici anni, sono indubbiamente i testi. Ecco, questa è una band che o si ama o si odia. C'è che riderà con loro e c'è chi la prenderà troppo seriamente e si offenderà, in nome di un moralismo che, onestamente, sta anche un po' rompendo i cosiddetti. Il famoso detto "e fatti una risata" per questo album deve essere preso come un comandamento imprescindibile. Quindi fatta questa premessa possiamo parlare della musica di questo "Malmignotta". Anche questa, però, è in qualche modo influenzata dai testi e dal modo di interpretarli del cantante Dirty Seth, che con un fare scanzonato e al tempo stesso perfido marchia a fuoco tutti i pezzi del disco, donando anche nei momenti più seri quel tocco ironico che fa passare la serietà della band in secondo piano. Certo la band ci sa fare. Il loro hard rock macchiato di punk e thrash è davver...

FOREVER FALLING "The Determinism of Essence in Matter" (Recensione)

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Full-length, My Kingdom Music (2024) Amanti del funeral doom e del death metal rallegratevi (si fa per dire...) perchè è uscito il secondo album di questa realtà internazionale di cui un membro è italiano e uno è americano, che propone qualcosa di toccante, malinconico e, appunto, funereo. Partendo dal presupposto che ogni pezzo dura dai sette ai dieci minuti e che la voce è un rantolo gutturale più che mai, c'è però da dire che il substrato strumentale riesce comunque ad espandersi in toccanti melodie tanto tristi e decadenti quanto malate.  E' il caso di evidenziare come già dalla prima traccia, "Leave Me the Stars" questa band cerchi di cambiare un po' la propria proposta in corso d'opera, e dopo un inizio tutto sommato nei ranghi del genere, nella seconda parte si scorgono aperture che potrebbero far pensare anche al post metal e ad alcune derivazioni simili, grazie ad un uso delle chitarre che vira più verso una formula classica di melodia e che quindi ce...

Intervista ai RABHAS

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Oggi intervistiamo i death metallers Rabhas, una band che però sta un po' stretta in questa definizione di genere, soprattutto se si guarda al loro ultimo album " Propaganda Antiumana ", che rappresenta un buon crossover tra il death metal degli esordi e nuove contaminazioni, dall'hardcore, al noise, al doom. Ne parliamo col bassista Preck! 1 - Ciao e benvenuto! Cominciamo parlando in generale di "Propaganda Antiumana"! Ciao ragazzi! “Propaganda Antiumana” nasce all’indomani della fuoriuscita del vecchio chitarrista. Nell’anno che abbiamo impiegato a trovare il sostituto in Fischio ci siamo buttati a capofitto sulla creazione di nuova musica. Delle venti canzoni scritte ne abbiamo prese nove su cui abbiamo lavorato per arrangiarle e rifinirle al meglio. Poi sicuramente l’ingresso di L ha prodotto un’apertura ulteriore ai brani, con il suo approccio vocale vario e non solo growl. Da un punto di vista strumentale, partendo da una base death metal è possibile t...

UMBRA NOCTIS "Asylum" (Recensione)

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Full-length, Drakkar Productions (2024) Umbra Noctis, ovvero una band che un po' nell'ombra ha sempre dato il suo apporto al black metal italiano. Ormai giunti al terzo album e con circa venti anni di attività verrebbe da chiedersi cosa spinge questi ormai non più ragazzi a continuare a muoversi nei territori del non sempre riconoscente underground black metal italiano. Evidentemente loro, come anche molti mostri sacri, amano ciò che fanno e non potrebbero stare senza suonare, anche dal vivo nel loro caso, e quindi vale ciò che per ognuno vale, anche quando di mezzo non ci sono interessi economici. E quest'ultimo fattore è encomiabile, perchè i mostri sacri di solito continuano a suonare almeno per un buon 50% per il guadagno, mentre le band piccole solo per passione. Una passione che trasuda anche da questo nuovo album, "Asylum", che però non sembra presentare una evoluzione da parte dei Nostri, ma anzi, a partire proprio da una scelta dei suoni abbastanza artigi...

Intervista ai GREAT MASTER

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Ecco a voi una delle migliori realtà power metal, non solo italiane. I Great Master sono ancora forti e falvanizzato da un album come " Montecristo ", che sta dando loro molti pareri positivi. Abbiamo intervistato la band, appena reduce da un grande tour in compagnia di un colosso come gli Angra. Buona lettura! 1 - Ciao e benvenuti! Cominciamo parlando in generale di "Montecristo"! Jahn. Ciao The Sound Of Perseverance e grazie di questo invito! Montecristo è il nostro sesto lavoro in studio, uscito a fine 2023 è un concept album basato sul romanzo di Alexander Dumas “Il Conte di Montecristo”. E’ stato un po un album particolare che abbiamo voluto fare per staccarsi dal filone pirate dei due album precedenti che ci avevano fatti entrare di prepotenza nel settore del pirate metal cosa che non volevamo assolutamente fare. Con Montecristo si ritorna su binari heavy/power come molti fan ci richiedevano. Quale opera migliore di questa per poter raccontare un avventura emo...