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UMBRA NOCTIS "Asylum" (Recensione)

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Full-length, Drakkar Productions (2024) Umbra Noctis, ovvero una band che un po' nell'ombra ha sempre dato il suo apporto al black metal italiano. Ormai giunti al terzo album e con circa venti anni di attività verrebbe da chiedersi cosa spinge questi ormai non più ragazzi a continuare a muoversi nei territori del non sempre riconoscente underground black metal italiano. Evidentemente loro, come anche molti mostri sacri, amano ciò che fanno e non potrebbero stare senza suonare, anche dal vivo nel loro caso, e quindi vale ciò che per ognuno vale, anche quando di mezzo non ci sono interessi economici. E quest'ultimo fattore è encomiabile, perchè i mostri sacri di solito continuano a suonare almeno per un buon 50% per il guadagno, mentre le band piccole solo per passione. Una passione che trasuda anche da questo nuovo album, "Asylum", che però non sembra presentare una evoluzione da parte dei Nostri, ma anzi, a partire proprio da una scelta dei suoni abbastanza artigi...

Intervista ai GREAT MASTER

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Ecco a voi una delle migliori realtà power metal, non solo italiane. I Great Master sono ancora forti e falvanizzato da un album come " Montecristo ", che sta dando loro molti pareri positivi. Abbiamo intervistato la band, appena reduce da un grande tour in compagnia di un colosso come gli Angra. Buona lettura! 1 - Ciao e benvenuti! Cominciamo parlando in generale di "Montecristo"! Jahn. Ciao The Sound Of Perseverance e grazie di questo invito! Montecristo è il nostro sesto lavoro in studio, uscito a fine 2023 è un concept album basato sul romanzo di Alexander Dumas “Il Conte di Montecristo”. E’ stato un po un album particolare che abbiamo voluto fare per staccarsi dal filone pirate dei due album precedenti che ci avevano fatti entrare di prepotenza nel settore del pirate metal cosa che non volevamo assolutamente fare. Con Montecristo si ritorna su binari heavy/power come molti fan ci richiedevano. Quale opera migliore di questa per poter raccontare un avventura emo...

ROSSOMETILE "Gehenna" (Recensione)

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Full-length, Independent (Release date: May 10th, 2024) Graditissimo ritorno per i campani Rossometile! Dopo l'esperimento unplugged dello scorso album che festeggiava i venticinque anni di attività della band, intitolato "Ostara", la formazione torna con un disco massiccio e che darà filo da torcere a parecchie realtà devote al symphonic metal con voce femminile. Innanzitutto chi conosce la band sa che stiamo parlando di una band con una delle migliori cantanti sulla piazza, almeno parlando di questo genere. Ilaria Hela Bernardini riesce a trasformare in oro qualsiasi cosa che canta, ma in questo caso i brani sono già di per sé molto validi. Poi si sceglie per la maggiore l'idoma in italiano, e questo fa risaltare testi davvero stupendi. La doppietta iniziale affidata a "Gegenna" e "Magdalena", interrotte solo dalla seconda traccia che funge da intermezzo ed intitolata "Voci dal deserto", mette in evidenza due anime della band che poi sa...

GREAT MASTER "Montecristo" (Recensione)

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Full-length, Underground Symphony (2023) I veneti Great Master ritornano sul mercato e noi li recensiamo con un po' di ritardo, in quanto questo loro sesto album, intitolato "Montecristo" è uscito alla fine del mese di settembre 2023. In ogni caso siamo ancora nei termini ragionevoli per parlarne, anche perchè ne vale decisamente la pena! Cosa dire di "Montecristo"? Un album, un concept, un disco che centra parecchi bersagli non facili da raggiungere per un album che tutto sommato non offre nulla di nuovo in ambito heavy/power metal, se non una qualità degna di nota. E questo già non è poco. L'album in questione riesce per un'ora intera ad intrattenere ed entusiasmare grazie a pezzi avvincenti e ad un continuo succedersi di brani uno più bello dell'altro, eseguiti solo come i mostri sacri del genere saprebbero fare. Non vorrei essere troppo sbilanciato a loro favore, ma onestamente un album come "Montecristo" suona alla pari se non meglio r...

PANDEMONIUM CARNIVAL "Pandemonium Carnival II" (Recensione)

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Full-length, Ghost Record Label (2024) I Pandemonium Carnival hanno deciso di riportare in auge un genere musicale in stile anni '80/'90 che si rifà al classico Punk Rock "Horror" sulla scia dei Misfits, per citarne una . Non vanno troppo per il sottile e neanche si preoccupano di essere "copioni", perchè grazie al loro modo di proporre musica sciorinano una speciale formula diretta e sagace.  Tutto questo è riconducibile al loro nuovo album chiamato semplicemente "Pandemonium Carnival II". Un punk rock robusto, creativo e snello che scivola via come l'olio, dove sono presenti passi fondamentali, che determinano quei gradi di originalità sufficienti a non farli accostare troppo a figure già note sulla scena. In questo ascolto è presente una certa “carnalità” di fondo che passa con fare solido e deciso sopra una tracklist ben studiata, sempre propensa nel conferire piacevoli scossoni.  "Pandemonium Carnival II", è un disco caparbio, ch...

LUCERNA "Finchè la luce non si spegne" (Recensione)

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Full-length, Independent (2024) I Lucerna cercano di coniugare vari stili di rock, ma seguendo uno schema piuttosto dark e introspettivo. Il loro album forse appare leggermente prolisso e alla lunga potrebbe anche stancare, nonostante la band ce la metta tutta per porre della variazioni all'interno dei brani degne di nota, anche cercando di focalizzarsi maggiormente su un rock abbastanza contemporaneo che trova in gruppi come Il Teatro degli Orrori e Baustelle dei punti di riferimento, ma molte volte questa formula viene abbandonata a favore di un approcciò retrò che attinge dal prog rock anni Settanta, anche questo italiano. Quindi non fate l'errore di giudicare l'album dopo uno o due ascolti, perchè ne richiede molti di più e di seguito cercheremo di spiegare il perchè. Ci sono canzoni notevoli, a partire dalla bellissima apertura affidata a "I bambini non dormono più" ammantata di una tristezza quasi drammatica, ma anche altri episodi trasudano un malessere int...

IRONFLAME "Compendium" (Recensione)

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Full-length, Divebomb Records (2023) Questa è una recensione che, in realtà, vuole trattare in un sol colpo tutta la discografia di questi Ironflame: ultimamente i nostri sono una band vera e propria, ma tutto nasce come progetto solista di tal Andrew D'Cagna, che componeva e suonava tutto nei primi album di questo progetto, orientato, come il nome suggerisce, ad un heavy/speed metal che più classico non si può! E’ incredibile la quantità e la qualità che il nostro uomo al comando ha saputo distribuire durante gli anni di carriera: un gusto per le melodie di prim’ordine, sempre ben articolate e capaci di rimanere impresse nella memoria. Ma c’è anche tutto il resto del corredo: chitarre ritmiche a plettrata alternata con corda stoppata, parti soliste armonizzate di terza, assoli misurati e mai ridondanti, sezione ritmica precisa e sul pezzo. Complimenti anche alla voce, in cui il nostro si cimenta con evidenti risultati positivi: non esagera, non va sopra le righe, mantiene una ricc...