Intervista ad OMNIA MALIS EST
Con " OME " il progetto Omnia Malis Est firma un’opera estrema e totalizzante: un’unica traccia di circa un’ora che fonde ambient, rarefazioni atmosferiche e improvvise aperture metal in un flusso compatto e senza interruzioni. Più che un semplice album, "OME" è una dichiarazione d’intenti contro la fruizione frammentata e superficiale della musica contemporanea. In questa intervista, Uruk-Hai racconta genesi, visione e prospettive future di un lavoro che sfida forma, durata e aspettative di genere. 01. Uruk-Hai, “OME” rappresenta un punto di svolta nel percorso di Omnia Malis Est oppure un’evoluzione naturale del tuo linguaggio musicale? Il progetto Omnia Malis Est è sempre in evoluzione, non mi piace rimanere ancorato ad un dato stile o genere. Faccio quello che voglio senza se e senza ma, senza che nessuno possa metterci bocca, senza sottostare a nulla. OME sono io ed io non mi pongo limiti. 02. Dal punto di vista tecnico, quali strumenti o soluzioni produttive s...